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CYBERSICUREZZA IN AZIENDA

Crescono in maniera costante gli investimenti delle PMI italiane sul fronte sicurezza informatica, arrivando a sfiorare cifre molto vicine al miliardo di euro per l’anno 2016 (+5% rispetto al 2015), come riportato nella seconda edizione dell’Osservatorio Information Security e privacy del Politecnico di Milano.

Dati a prima vista positivi, si potrebbe pensare, ma è sufficiente calarli nella realtà attuale per avere il vero specchio della situazione italiana, purtroppo tutt’altro che rosea sotto questi aspetti.
Solo il 25% delle PMI, infatti, dichiara di avere in organico una persona dedicata alla cybersicurezza, mentre addirittura 2 aziende su 3 non si preoccupano di pianificare a medio termine gli investimenti in ambito sicurezza, stanziando il budget solo all’occorrenza col rischio concreto di trovarsi a dover rincorrere i problemi o a rendersene conto quando ormai è troppo tardi e i sistemi sono compromessi.

Cybersicurezza

Fortunatamente la consapevolezza dell’importanza di investimenti in ambito sicurezza informatica sta iniziando a diffondersi, fosse anche solo per la paura di essere attaccati e pesantemente danneggiati. Esattamente come accaduto nel 2016 a un terzo delle imprese violate, riporta l’Annual Cybersecurity Report (ACR) 2017 di Cisco, con la conseguente ingente perdita di dati, denaro, opportunità su clienti ed entrate mancate per oltre il 20%.

Le misure preventive naturalmente esistono e vanno sempre più adottate, a partire dall’organizzazione di piani pluriennali di investimento (attualmente solo 1 impresa su 6), dalla stipulazione di polizze assicurative (attualmente solo 1 azienda su 7), dall’inserimento di figure interne o esterne dedicate alla protezione e alla sicurezza (attualmente solo 1 azienda su 4).

Affidarsi all’esperienza di professionisti in materia può essere una buona soluzione per iniziare a riorganizzare la struttura aziendale, verificare il grado di sicurezza attuale, valutare i potenziali punti critici, le vulnerabilità maggiori e la pianificazione di strategie per migliorare sistemi e reti in uso.

“Se guardiamo alla sicurezza come tre pilastri, fisico, logico e organizzativo, le aziende sono avanti sul primo, deboli sul secondo ma soprattutto indietro nella parte organizzativa, cioè il modo con cui le persone utilizzano i sistemi.”

Gabriele Giacoma, AD di Assiteca, broker di assicurazioni.


FONTI
Il sole 24 ore